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Critica

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di Mariano Apa

…I temi dell'universo della fratellanza, della Pace, sono trattati nella essenza della idea vissuta nella coscienza. 

Da questa «essenzialità» che si può definire «morale», ne consegue, anche, la essenzialità delle forme, che trovano la loro giustificazione principale nella intensità della ricerca linguistica ed espressiva, nella emozione forte di un rito che ripete il perpetuo Ascolto.
Quella essenzialità che Marazzi ha trovato nella antica scultura egizia, greca-romana. 
Il senso di un volume che squaderna il sapore dello spazio. 
Uno spazio curvo, come un catino absidale ora preso integro ora spezzato e ripreso a ripiegamento su se stesso. 
Quel braccio del Bernini, in Vaticano, rivissuto più volte dalla naturale e biografica frequentazione da parte dell'artista; quel senso del volumetrico racchiuso nella idealità delle forme: Marazzi riassume tutte le esperienze di una storia anche millenaria e le ripropone al discorso dell'attualità.
La superficie è bandita: esiste lo spazio con la sua terribilità: la terribilità della vertigine che sa dare il vuoto e il pieno, il profondo che entra nella superficie. E Marazzi entra dentro lo spazio, costruisce itinerari filiformi e fogliformi, curve spezzate e riprese,  pieni e vuoti che costituiscono i meandri di uno spazio vissuto, penetrato come un copulare mistico-intellettuale. 
Marazzi entra dentro lo spazio, lo fa suo, lo snerva, lo ripropone come in medianità spirituale, dopo aver ascoltato nelle profondità di esso spazio le energie e le follie delle forme vive. E le rappresenta, le restituisce al vedere, immettendo nel vuoto mortuario il pieno della vita, la sementa che fa fiorire il campo delle idee e dei sentimenti.
Così anche per il versante delle Tarsie, Marazzi usa la superficie per immaginare uno spazio entro cui entrare e farci entrare. 
L'uso dei marmi, l'uso degli accostamenti coloristici in pietra e marmo, provoca un effetto fortemente tridimensionale. Dai cartoni prepartori - vera e propria fucina elaborativa, vera e propria messa a punto della intuizione in idea progettante e progettuale -; ai disegni in Tarsia con i marmi, fino ai bozzetti e bronzetti, o per le grandi opere in pietra Albana direttamente scolpite dal basamento alla finale della messa a punto: Marazzi entra ed esce dalla condizione di spazialità, anche dove tecnicamente è più audace, come nei Cartoni preparatori o nelle Tarsie.

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